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PAROLE FRA LE BOLLE

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Ecco il BUDDY PHONE, importato da AQUATICA, uno strumento di grande utilità in diverse condizioni.

"Non alzare il bordo inferiore della maschera......spingi leggermente con la mano sulla fronte...." E' Carlo che parla, un istruttore della nostra scuola.


Comunica con Massimo, un allievo estremamente nervoso,che fino a quel momento non era riuscito a svuotare la maschera.

La novità è che Carlo gli sta parlando sott'acqua. Sul fondo della piscina lo tranquillizza, gli spiega l'esercizio, lo incoraggia. E Massimo si sente più  a suo agio. Tenta ancora, non è ancora del tutto tranquillo, afferra la maschera con due mani. Carlo è di fronte a lui: "Non così  Massimo, togli la mano sinistra, appoggia la destra sul telaio della maschera, in alto". Massimo tenta, la maschera inizia a svuotarsi, ma lui non può accorgersene, e torna ad innervosirsi. Si alzerebbe in piedi di scatto e tirerebbe fuori la testa dall'acqua se non gli arrivassero le parole del suo istruttore: "Dai Massimo, che ce la stai facendo inizia a svuotarsi......." Massimo prende coraggio, un profondo respiro dall'erogatore, un attimo di pausa e poi inizia a tirare l'aria fuori dal naso. Pochi secondi e la maschera è vuota. Di fronte a lui Carlo gli sorride, gli tende la mano: " Bravo, ci sei riuscito! "

Un racconto solo frutto della fantasia? No, un fatto realmente avvenuto nella nostra piscina,dove la nostra scuola di immersioni ha deciso di dotarsi di semplici ed economici comunicatori subacquei. Solo pochi anni fa questo sarebbe stato impossibile, per parlare sott'acqua sarebbero state necessarie apparecchiature complesse ed ingombranti, dal costo proibitivo per una scuola di immersioni . Oggi, grazie allo sviluppo tecnologico, anche il mondo sportivo può  avvalersi di strumenti fino a poco tempo fa dominio esclusivo del professionismo subacqueo. E' sicuro che poter parlare all'allievo consente innumerevoli vantaggi all'istruttore, specialmente in casi "difficili" come quelli di soggetti particolarmente nervosi, o nel corso di prove in acque dalla visibilità ridotta. I comunicatori subacquei diventano addirittura indispensabili nel caso di immersioni con i disabili, specialmente i non vedenti, esclusivamente dipendenti dalle comunicazioni con il proprio istruttore. Ma immaginiamo anche l'utilità che può avere per un foto sub impegnato in una gara il poter parlare alla modella e agli assistenti in acqua, oppure per una guida nel corso di una immersione con fini di osservazione biologica.

Lo strumento (foto) di cui stiamo parlando è il BUDDY PHONE, e consiste di un microfono trasmettitore che va semplicemente montato al posto del boccaglio sull'erogatore, e di un ricevente da inserire sul cinghiolo  della maschera. Durante le lezioni del corso subacqueo a cui abbiamo assistito l'istruttore era il solo ad essere equipaggiato con il trasmettitore, e tre allievi montavano l'auricolare sulla maschera.

Per parlare occorre premere un pulsante posto sulla mascherina di gomma dove è montato l'erogatore e mantenere la pressione per tutto il tempo in cui si intende comunicare . In questo modo i compagni di immersioni non saranno continuamente infastiditi dal rumore della respirazione di chi porta l'unità  di trasmissione. Un sistema semplice, di dimensioni estremamente contenute e facile da usare, alimentato da batterie da 9 volts .

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Scheda tecnica sul sito Aquatica.it

 


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